Jeeg Robot: Locations


Lago IkawaL'ubicazione della Base Antiatomica (Build Base) non è chiaramente indicata nell'anime. Nella versione originale giapponese si dice che è situata nell'area denominata "Saikai-san roku" o "Saikai sanroku". In Giappone, il nome di diverse zone è costituito dal termine "Saikai" e le più note sono situate nell'isola di Kyushu e di Shikoku. Tuttavia si tratta di aree non circondate da montagne, pertanto la ricerca andrebbe effettuata altrove. Nell'episodio 24 della versione originale, lo specchio d'acqua sulle cui rive si affaccia la Base Antiatomica (e dai cui fondali decolla il Big Shooter) è chiamato Midori-ko (Lago Verde), ma, a quanto pare, il termine è sovente utilizzato in Giappone in veste di denominazione generica. Nell'episodio 7, la regina Himika (Himiko) intende attaccare la Regione dei Cinque Laghi vicino al Monte Fuji (nell'adattamento italiano si sente dire "Lago Fuji", che non esiste!), zona che Hiroshi può raggiungere in moto in poco tempo. E' proprio questa vicinanza che rende la zona attorno al Monte Fuji estremamente candidabile. Tuttavia, è difficilmente credibile che il "Lago Verde" possa essere proprio nella Regione dei Cinque Laghi ai piedi del Fuji, poiché il vulcano non fa da sfondo ai paesaggi circostanti la Base Antiatomica. Sempre nell'episodio 7 si parla di radioattività presente nelle acque oceaniche antistanti la città di Yoshida, nella prefettura di Shizuoka, pochi chilometri a Nord Est di Capo Omae. Da Yoshida, si puà risalire la valle del fiume Oi (Oi-gawa), per giungere fino al centro della prefettura di Shizuoka, dove si trovano i laghi di sbarramento Ikawa e Hatanagi (territorio comunale di Hon-Kawane).

E' ipotizzabile che uno di essi possa essere il Lago Verde. Nulla di certo, tuttavia un supporto all'ipotesi che ci si possa trovare in un punto a metà strada tra Capo Omae ed il Monte Fuji è rappresentato dal fotogramma a sinistra estratto dall'episodio 29: il punto luminoso sulla mappa elettronica (benché un po' grossolana e non priva di errori, come si può rilevare) segnala il Big Shooter appena fuoriuscito dal lago della Base.

Inoltre, l'alta valle del fiume Oi, assieme a quelle laterali dei fiumi Sumata e Sessokyo presentano le stesse caratteristiche riscontrabili nell'anime: boschi di abeti, larici, cedri e aceri, rupi scoscese i cui sentieri Hiroshi ama tanto percorrere a bordo della sua moto, non disdegnano di attraversare spettacolari ponti sospesi sui fiumi.

Sono tuttavia necessarie ulteriori conferme, anche alla luce del fatto che a Nord-Ovest di Capo Omae, già nella prefettura di Aichi, si trova un lago di sbarramento ufficialmente chiamato Midori-ko, nel territorio del villaggio di Toyone, circondato dalla foresta di Honokuni (non sono certo del nome). Sebbene l'ubicazione di Toyone non è del tutto coerente con l'indicazione fornita dal fotogramma estratto dalla serie, va ricordato che la mappa in esso raffigurata non è molto fedele alla reale conformazione dell'arcipelago giapponese, pertanto non è da escludere una possibile imprecisione nel segnare il punto luminoso.

Allego una mappa più dettagliata per farsi un'idea più chiara del quadro generale.

 

 

L'Impero Yamatai

L'Impero Yamatai è esisitito per davvero in Giappone, sebbene non sotto forma di mostri di roccia ^_^. La collocazione storica è nel periodo Yayoi (III sec A.C. - III D.C.) e Kofun (III sec D.C. VI sec. D.C.). In particolare, attorno al 200 A.C., popoli altaici a cavallo, provenienti dalle steppe asiatiche, si stabilirono dapprima in Corea e successivamente nell'isola del Kyushu, nella parte più meridionale del Giappone, introducendovi l'agricoltura, il cavallo e la lavorazione del metallo (si parla di "cultura Yayoi"). Fino alla prima metà del III sec. D.C. Giappone e Corea costituirono un'unica entità etnica, culturale, commerciale e, talvolta, anche politica (chi l'avrebbe mai detto?), con sovrani coreani che rappresentavano gli interessi delle genti giapponesi (incredibile ai giorni nostri!). Quello dello Yamatai, fu un regno "tribale", caratterizzato da una società di stampo matriarcale (sciamanesimo femminile), la cui figura di spicco fu costituita dalla Regina Himiko. Il regno Yamatai si sarebbe espanso in seguito verso Nord-Est, varcando il Mare Interno, fino a giungere alla pianura del Kanto (Tokyo). E' tuttavia interessante osservare l'ubicazione originale del Regno di Himiko: secondo la storiografia cinese (unica testimonianza ufficiale di quel periodo della storia del Giappone), il Regno Yamatai (dove Yamatai è traducibile come "frecce, montagne e una roccia gigante") era composto da cinque contee confederate, ognuna governata da un alto ufficiale che forniva loro anche il nome. Due di queste contee - guarda un po' che coincidenza ^_^ - si chiamavano Ikima (il cui significato dovrebbe essere "montagna dalle cinque vette") e Mimashiwo ("tre montagne e quattro falde"). Altre due contee si chiamavano Mimakakuki e Nakatai. Manca il nome della quinta, non ancora individuata (chissà? forse Amaso...). Queste cinque contee erano sparse in tre diverse zone dell'isola del Kyushu, come evidenziato nella mappa in alto a sinistra.

Abbiamo detto che a partire dal III sec. D.C. inizia la lavorazione del metallo: caratteristiche sono le "campane" (dotaku) di bronzo, in svariate misure, e le sottili "armi" (doboko) da cerimonia come lance, spade e alabarde, usate prevalentemente per fini simbolici. Sulla funzione delle campane di bronzo, molti studiosi avanzano svariate ipotesi, tra le quali anche quella di attribuire loro poteri mistici: ipotesi ampiamente e fantasiosamente ripresa dal maestro Go Nagai in Jeeg Robot d'Acciaio.

La cultura Yayoi si espanse nella pianura Yamato, un'area progredita tra Osaka e Kyoto: qui i membri di alcune tribù cominciarono ad erigere imponenti tumuli di terra (Kofun), alti anche decine di metri, in qualità di monumenti funebri. All'esterno di queste tombe, venivano collocati cilindri di ceramica sormontati da figure, dette haniwa, come a fungere da guardiani. Queste figure Haniwa, costituiscono uno spaccato dei costumi dell'epoca: gli uomini si vestivano con tessuti imbottiti, tipici dei cavalieri nomadi del nord, si proteggevano con corazze ed elmi, portavano lunghe spade e lunghi archi, si adornavano con gioielli curvi a forma di dente (magatama). Una società contadina governata da aristocratici guerrieri. Presto le tribù della pianura Yamato divennero le più potenti, dominando la scena dell'intero Giappone, almeno fino al 552 D.C. (inizio del periodo Asuka, con l'introduzione del Buddhismo nella cultura nipponica).


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