Il Grande Mazinga

(Great Majinga)

Episodi: 56

Trasmesso in Giappone tra il 08/09/1974 - 28/09/1975

 

Introduzione (a cura di Antonella "Venusia" Gentile)

Il Grande Mazinga è il secondo segmento della saga robotica di Go Nagai che inizia con Mazinga Z per finire con Grendizer (Goldrake). Il prototipo Mazinga Z viene qui potenziato e migliorato in diversi campi. Non solo viene costruito un robot che, anche se molto simile al primo, viene dotato di armi più potenti, ma alla guida dello stesso viene posto un pilota addestrato sin dall’infanzia a questo scopo. In realtà questa serie è innovativa in diversi sensi e non è un remake della precedente come potrebbe sembrare ad un'osservazione superficiale. L'aspetto più significativo che si coglie sin dal primo impatto è la difficoltà d'integrazione in una società assai diffidente verso chi fisicamente o caratterialmente, esula dai canoni imposti da una mentalità tradizionale. Il comportamento di Tetsuya e la differenza razziale di Jun sono esemplari in un'epoca in cui queste situazioni facevano testo solo nelle discussioni di chi cominciava, almeno in parte, a prendere in considerazione quanto si potrebbe imparare e la ricchezza che potremmo acquisire con il confronto, a volte anche duro, tra mentalità, costumi e tradizioni diverse. La psicologia della diffidenza verso ciò che è diverso veniva inconsciamente trasmessa ed accettata come una normale autodifesa nei confronti dell'ingerenza di sistemi, di pensiero e di vita, esterni. D'altro canto, una situazione simile l'abbiamo sperimentata anche qui in Italia, proprio in occasione della comparsa delle prime serie giapponesi, così diverse dalla nostra mentalità e che per questo hanno scatenato un vero e proprio dibattito tra pedagoghi e opinionisti, intesi a capire se fossero "adatti oppure no" alla nostra cultura. La saga del Grande Mazinga ha aiutato un'intera generazione a riflettere sul proprio atteggiamento verso gli altri nella vita di ogni giorno ed a molti di noi ha fornito una chiave per allargare i nostri orizzonti. È indubbio che alcune produzioni giapponesi hanno avuto il pregio di farci porre domande e riflettere su argomenti che altri non avevano mai sfiorato, lezioni che ci proiettavano in un futuro in cui non sarebbero stati i computers e i robots la rivoluzione più importante, ma quella che avveniva dentro noi stessi.

 

La Storia (a cura di Alcor)

La malefica civiltà di Micene, relegata per millenni nelle viscere della Terra, riesce a sopravvivere alle orribili mutazioni genetiche, provocate dalle avverse condizioni di vita, grazie alla trasformazione in giganteschi cyborg. Risvegliatasi dal lungo torpore, intende riconquistare il mondo. Il Generale Nero (Generale delle Tenebre), agli ordini dell'Imperatore delle Tenebre (uno spirito demoniaco), lancia un attacco al mondo intero, inviando in massa i terribili Mostri Guerrieri delle sue sette armate. Il primo attacco vede cadere le città di Londra, Parigi, Mosca e New York. Quando giunge l’ora di Tokio, sarà fermato da Koji con il suo Mazinga Z che, tuttavia, riporterà gravi danni: a differenza dei mostri meccanici del Dottor Inferno (Dottor Hell), i mostri guerrieri di Micene, unione di un sistema nervoso organico con un corpo meccanico, sono dotati di propria intelligenza e, quindi, sono più abili e veloci. Per niente scoraggiato, il Generale Nero sferra immediatamente il secondo terribile attacco: questa volta Mazinga Z, non ancora riparato, avrà la peggio, rischiando la distruzione. Improvvisamente arriva in suo soccorso una nuova copia di Mazinga, forgiata nel vulcano Iro (penisola di Izu), rielaborazione del precedente prototipo, costruito dal padre di Koji, ritenuto morto, con una nuova lega metallica, la Superlega NZ, dotato di maggior potenza e numero di armi e, soprattutto, pilotato da un giovane (Tetsuya) appositamente addestrato al combattimento: l’umanità è momentaneamente salva e, da ora in avanti, sarà difesa dal Grande Mazinga. Quella appena raccontata è la seconda versione del passaggio di consegne da Mazinga Z al Grande Mazinga (per la prima, ufficiale, si veda la sezione di Mazinga Z), presentata nel lungometraggio "Mazinga Z contro il Generale Nero". Questa versione più fantasiosa è l'unica che il pubblico italiano ha potuto conoscere e presenta la tipica peculiarità dei lungometraggi di Go Nagai per le sale cinematografiche, ossia quella di rivedere insieme alcuni mostri già incontrati nella serie televisiva (era già successo in un altro lungometraggio, "Mazinga Z contro Devilman", occasione, a sua volta, di fornire una seconda versione dell'introduzione del Jet Scrander): tuttavia, in questo caso, i mostri "replicati" appaiono in secondo piano e presentano le caratteristiche aggiuntive tipiche dei Mikenes (prestando attenzione, si intravedono rivisitazioni di Basra Q5, Deltan V8, Megaron P1, Glanada E3 e Zarigon G8). Per il resto, è confermato che Koji parte con Sayaka per gli Stati Uniti tenuto all'oscuro dell'esistenza in vita del padre Kenzo. Veniamo adesso al Grande Mazinga.

L’orfano Tetsuya Tsurugi è stato allevato duramente sin dall’infanzia dal Dottor Kenzo Kabuto (figlio di Juzo e padre di Koji, da egli stesso a lungo ritenuto morto a seguito di un incidente durante un esperimento nucleare) con l’intento di farne un abile combattente all’altezza di pilotare la favolosa macchina da guerra che lo stesso scienziato stava progettando. Kenzo Kabuto, anch’egli rinato come cyborg dopo il grave incidente, ha speso l’intera esistenza per preparare la difesa della Terra dall’attacco del popolo dei Mikenes, come era stato preventivato dai precedenti studi del padre Juzo. Oltre che ideatore del Grande Mazinga, dirige la Fortezza delle Scienze, da lui creata. Tetsuya sarà affiancato nella lotta dalla bella Jun Hono (di madre giapponese e padre africano), pilota del robot di sembianze femminili Venus Alfa, e dalla vecchia conoscenza Boss.

La guerra si articola in due fasi principali. Inizialmente Tetsuya combatte e sconfigge le armate comandate dal Generale Nero: questi troverà la morte in epico scontro con il Grande Mazinga e Tetsuya ne riconoscerà il valore di grande combattente. Come successore, l’Imperatore delle Tenebre nominerà il Gran Maresciallo delle Tenebre che si rivelerà essere il vecchio Dott. Hell, rinato anch’egli come cyborg grazie alla tecnologia dei Mikenes. Gli attacchi dei mostri guerrieri si faranno sempre più veloci e frequenti e il Grande Mazinga verrà dotato di nuove armi, come l’Amplificatore (Great Booster, una specie di Jet Scrander ma di gran lunga più potente). La battaglia si farà sempre più dura, sino al combattimento finale: dall’America saranno costretti a rientrare Koji e Sayaka per dare una mano alla Fortezza delle Scienze in difficoltà. Durante questo scontro morirà il Dottor Kenzo Kabuto, sacrificatosi per salvare Tetsuya dalla morte. Il redivivo e potenziato Mazinga Z renderà il favore di un anno prima a Tetsuya, aiutandolo nell’attacco finale contro la fortezza di Micene che esploderà, uccidendo tutte le forze nemiche, sotto il fuoco dei due Mazinga, di Dianan A e di Venus Alfa. Il Grande Mazinga e Mazinga Z finiranno al Museo dei Robot come simboli di pace.

Per concludere, una curiosità: l'idea di cyborg col volto deturpato da cicatrici come Kenzo Kabuto e dei mostri come simbiosi tra essere umano e sistema meccanico era già balenata in testa a Go Nagai nell'episodio 61 di Mazinga Z: il mostro era Rain X1 e l'inventore-cyborg era il tedesco Prof. Heinrich. Costui non apparteneva alla schiera di Hell, ma voleva dimostrare di non essere da meno del nonno di Koji, così inventò un potente robot "pensante" capace di battere Mazinga: l'intelligenza era fornita all'automa dalla figlia, anche costei trasformata in cyborg dal padre!!!

Great Majinga
© 1974 Go Nagai/Dynamic Planning Inc./Toei Animation

Autore: Go Nagai
Regia: Tomoharu Katsumata, Takeshi Tamiya, Masayuki Akehi, Yasuo Sankichi, Detsuo Imazawa, Nobuo Onuki
Edizione: Susumu Takahisa, Keisuke Fujikawa, Toyohiro Ando
Character design: Keisuke Morishita
Musiche: Michiyaki Watanabe
Produzione: Toei Doga, Fuji TV

 

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